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Monday, 31 December 2012
Rita Levi Montalicini, La Zia D'America
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«Ciao professoressa». L'ultimo saluto
a Montalcini, camera ardente al Senato

Applausi per Napolitano dalla folla, moltissimi i giovani. Esequie private, ma«aperte a tutti», il 2 gennaio a Torino

Rita Levi Montalcini (Ansa)Rita Levi Montalcini (Ansa)
ROMA - Ali di folla, marciapiedi gremiti di giovani e famiglie: «Ciao professoressa», È così che Roma saluta Rita Levi Montacini, la grande scienziata scomparsa il 30 dicembre a 103 anni. La folla, in coda, ha atteso pazientemente l'apertura alle 15.30 della camera ardente allestita in Senato dall'ingresso di piazza Madama. Tra i primi ad arrivare a Palazzo Madama, l'ex premier Romano Prodi, Anna Finocchiaro, Renata Polverini, Gianfranco Fini, il sindaco Alemanno. Mario Monti è stato applaudito dalla folla al suo arrivo al Senato. Molto più calorosa l'ovazione riservata al presidente della Repubblica, accolto al suo arrivo al Senato da Renato Schifani.

L'addio a Rita Levi Montalcini nella camera ardente L'addio a Rita Levi Montalcini nella camera ardente    L'addio a Rita Levi Montalcini nella camera ardente    L'addio a Rita Levi Montalcini nella camera ardente    L'addio a Rita Levi Montalcini nella camera ardente    L'addio a Rita Levi Montalcini nella camera ardente

GRANDE ESEMPIO PER LE DONNE- Nella folla in attesa davanti al Senato, tante donne di tutte le età. «Essere qui è doveroso - ha detto una signora in coda per entrare nella camera ardente - Sono felice che ci sia così tanta gente qui oggi. È doveroso questo omaggio. È stata una donna indipendente, che ha saputo andare per la sua strada. Sempre, superando gli ostacoli. Per noi tutte è un grande esempio da cui trarremo grande forza per il futuro».

PIU' ITALIANA CHE MAI - «Rita Levi Montalcini è stata un esempio di intelligenza e cuore» afferma l'ex premier Romano Prodi ricordando la senatrice a vita che aveva votato la fiducia al suo governo nel 2006 provocando al tempo numerose critiche. «Dopo 30 anni d'America, dopo che il Paese l'aveva trattata non certo bene, la nomina di senatrice a vita fu per lei più importante del Nobel. Ed è per questo che i giovani l'adorano - aggiunge - Non certo per i premi, ma perchè la sua carica umana si unisce a una intelligenza fuori dal comune».

La  salma del premio Nobel (foto Ansa)La salma del premio Nobel (foto Ansa)
CIAO PROFESSORESSA - Già dalla prima mattinata è cominciato il viavai degli amici e dei colleghi nell'abitazione romana della Montalcini, in via di Villa Massimo. La salma del premio Nobel ha lasciato la casa intorno alle 14 ed è stata trasferita al Senato. Tante lacrime e qualche bacio da una trentina tra residenti e collaboratori che l'hanno salutata con un «ciao professoressa». Un grandissimo mazzo di rose rosse e una sola di colore blu è stata posta sulla bara. La Camera ardente sarà aperta da dalla visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Presidente del Senato Renato Schifani.

La folla di fronte al SenatoLa folla di fronte al Senato
FUNERALI - I funerali di Rita Levi Montalcini che si svolgeranno il 2 gennaio a Torino con rito ebraico e, in forma privata, sono «aperti a tutti. Chi vuole venire a rendere omaggio alla zia può farlo al cimitero monumentale di Torino. Tutti le abbiamo voluto molto bene». A spiegarlo è stata la nipote del premio Nobel, Piera Levi Montalcini, nell'atrio dell' abitazione romana dove si è spenta la senatrice a vita.

LA GRANDE ZIA - «Sarà difficile raccogliere il testimone lasciato da mia zia. Con lei se ne va un pezzo di famiglia, un pezzo di vita». Sono le parole della nipote Piera che ricorda con gioia il premio Nobel: «Quando ero piccola la chiamavamo la grande zia, la zia d'America - racconta -, arrivava sempre piena di regali. Da adulta invece ho avuto l'opportunità di collaborare con lei ed è stata tutt'oggi un'esperienza impagabile».

SHIMON PERES - Il Presidente israeliano Shimon Peres ha fatto pervenire alla famiglia della Montalcini un suo messaggio personale nel quale, si è appreso, ha espresso il cordoglio suo e del popolo d'Israele per la perdita di questa «donna e scienziato straordinaria», che «ha contribuito a fare del mondo un posto migliore e che è stata anche per lui personalmente, come amico, fonte d'ispirazione, la cui vita ed opera è stata motivo d'orgoglio per tutto il popolo ebraico».

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Posted on 12/31/2012 4:16 PM by Hugh Fitzgerald
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